Pet Therapy: il valore terapeutico del rapporto con gli animali
Consigli per il benessere psico-fisico
La Pet Therapy, in Italia riconosciuta come Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), utilizza la relazione con cani, gatti, cavalli e altri animali selezionati per sostenere la salute e il benessere della persona. Non sostituisce le terapie mediche, ma può affiancarle come co-terapia, soprattutto quando si desidera migliorare umore, motivazione e qualità della vita.
Il contatto con un animale può favorire il rilascio di ossitocina e altre molecole legate al benessere, riducendo al tempo stesso marker dello stress come cortisolo, pressione arteriosa e frequenza cardiaca. Per questo motivo gli IAA vengono proposti in contesti diversi: pediatria, geriatria, riabilitazione, disagio emotivo e, in alcuni casi, percorsi ospedalieri.
I benefici più descritti riguardano la riduzione di ansia e solitudine, lo stimolo al movimento (passeggiate, accudimento) e il miglioramento delle relazioni. Bambini, anziani e persone con difficoltà comunicative o motorie sono tra i destinatari per i quali l’esperienza risulta spesso più significativa.
È essenziale che l’intervento sia condotto da operatori formati, con animali idonei e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. In presenza di allergie, fobie, immunodepressione o patologie pregresse, la valutazione va sempre condivisa con un professionista della salute.
Un approccio integrato alla Pet Therapy guarda sia alla mente sia al corpo. Camminare con un cane incentiva l’attività fisica e può sostenere la salute cardiovascolare; il contatto tattile e la routine di cura aiutano a regolare l’umore e a ritrovare un senso di scopo. In alcune strutture, la presenza di animali è associata a maggiore socializzazione e, in persone fragili, a una riduzione di agitazione o isolamento.
Questi percorsi funzionano meglio se inseriti in uno stile di vita equilibrato: sonno, alimentazione, movimento e gestione dello stress. Quando ansia, astenia o difficoltà di recupero persistono, in farmacia si può valutare un supporto complementare, dal magnesio per il rilassamento a formulazioni per il tono dell’umore o l’equilibrio dello stress, sempre sotto consiglio professionale e senza sostituire terapie prescritte.
Il ruolo dell’educazione e della personalizzazione è decisivo: la Pet Therapy non è un rimedio universale, ma un alleato prezioso quando è scelta con criterio, rispetto per l’animale e attenzione alle esigenze della persona.